Carità in opera contro la povertà sanitaria

Il Rinascimento dei bambini: 600 anni di accoglienza agli Innocenti a Firenze

La mostra di Banco Farmaceutico, curata da Mariella Carlotti, è visitabile dal 18 al 24 agosto presso l'Area Salute del Meeting19

Francesco di Marco Datini, ricco mercante pratese, sul finire della propria esistenza, forse memore della propria condizione di orfano, indica nel proprio testamento di destinare 1.000 fiorini per creare, a Firenze, un’opera interamente dedicata alla cura dei bambini abbandonati. Una cifra simbolica, un invito per chi fosse sensibile alla causa, accolto, in seguito alla sua morte (1410), dalla Corporazione dell’Arte della Seta.

600 anni fa, il 17 agosto 1419, viene posata la prima pietra dello Spedale degli Innocenti, che sarà inaugurato nel 1445; fondato sul progetto del Brunelleschi, è la prima istituzione della storia completamente dedicata all’infanzia e, probabilmente, la prima architettura rinascimentale al mondo.

Lo Spedale accoglie, accudisce ed educa gli orfani. E li fa vivere in un contesto pieno di bellezza. Per i trovatelli, viene addirittura creato un nuovo linguaggio architettonico (quello del Rinascimento), mentre lo Spedale, nei secoli, continua ad arricchire ogni suo spazio d’opere d’arte, appositamente commissionate o donate da tanti benefattori; la protagonista assoluta è Maria, sotto il cui manto si trova ricovero e consolazione. L’arte, nello Spedale, ha “il compito di consolare, di assicurare che – anche se si è stati abbandonati da coloro che la natura ci dà come sostegno - la vita ha un significato ultimamente positivo e un destino felice”.

Una sinfonia di carità, arte, cultura ed educazione che, tuttora, si prende cura dei più piccoli. Lo Spedale, oggi, si chiama Istituto degli Innocenti, ospita un ufficio di ricerca dell’Unicef, case famiglia e servizi educativi e gestisce le funzioni del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

Una sinfonia nei confronti della quale, Banco Farmaceutico, ha sentito una consonanza tale da dedicarvi una mostra, chiedendo alla professoressa Mariella Carlotti di curarla. Una mostra - realizzata grazie al contributo di EG SPA – STADA GROUP, FONDAZIONE CR FIRENZE e FONDAZIONE MADDALENA GRASSI - presentata nel trentennale della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (New York, 20/11/1989), che riconosce al minore il diritto “di godere del miglior stato di salute possibile” (art. 24). Una ricorrenza utile da ricordare, poiché tra gli ospiti dei 1.844 enti assistenziali che Banco Farmaceutico aiuta donando loro medicinali, ben il 25,6% sono minori.

Ancora oggi, in Italia, c’è un popolo di Innocenti alla cui cura contribuisce la carità del Terzo settore, senza il quale il Servizio Sanitario Nazionale, da solo, non ce la farebbe. Le esigenze per cui nacque lo Spedale sono tuttora attuali. Per migliorare le cose occorre, anzitutto, comprenderle. Una comprensione che, per essere piena e operativa, deve discendere da un lavoro culturale a cui questa mostra vuole concorrere.

La mostra - esposta su un'area di oltre 400 mq - propone la storia dello Spedale degli Innocenti dal 1419 ad oggi, attraverso pannelli, didascalie e riproduzioni di alcune delle sue opere più note.