Carità in opera contro la povertà sanitaria

La storia

Banco Farmaceutico nasce nel 2000, quando un gruppo di giovani farmacisti riconosce e sente la necessità di rispondere ad un problema, fino ad allora, sottovalutato: chi è povero ha bisogno di un lavoro, di un letto, di cibo, di vestiti, ma anche (e spesso in misura superiore) di medicine.

Con l’aiuto di Cdo Opere Sociali e Federfarma, tale gruppo getta le fondamenta dell’Organizzazione. Sul modello della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare di Banco Alimentare, a dicembre 2000 è organizzata, nella sola città di Milano, la prima GRF - Giornata di Raccolta del Farmaco, durante la quale sono raccolte, in 250 farmacie, 15.000 confezioni di medicinali.

Da allora, i confini d’azione, inizialmente racchiusi entro la sola provincia meneghina, si sviluppano notevolmente: oggi, Banco Farmaceutico è presente in tutta Italia e conta sul sostegno di 4.944 farmacie, oltre 17.000 farmacisti e 22.000 volontari. Durante l’edizione 2020 della GRF, che in occasione dei 20 anni del Banco è durata una settimana (dal 4 al 10 febbraio), sono state raccolte, 541.175 confezioni di medicinali da banco, pari a un valore di 4.072.346 euro, che sono state consegnate a 1.859 enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus (costituita nel 2008).

Per conoscere e rispondere alle esigenze del territorio in maniera efficace, inoltre, sono nate le associazioni Banco Farmaceutico Torino onlus (presente sul territorio dal 2003, ma strutturata come associazione nel 2012) e Banco Farmaceutico Milano onlus (presente dall’inizio, ma strutturata come associazione nel 2015). Il Banco è presente anche in Spagna (dal 2008), in Portogallo (dal 2009) e in Argentina (dal 2012).

Nel corso degli anni, per garantire una risposta costante alle richieste di farmaci (anche con obbligo di prescrizione medica) delle realtà assistenziali (non solo italiane) e affrontare con rigore il problema della povertà sanitaria, Banco Farmaceutico si è arricchito di numerose attività:

• Nel 2008, nasce l’associazione Banco Farmaceutico Research, per gestire il sistema delle Donazioni Aziendali (nel 2019, 33 aziende farmaceutiche hanno donato 959.475 confezioni di farmaci pari a un valore di 12.014.677 euro).
• Nel 2013, è inaugurato il Recupero Farmaci Validi non scaduti (nel 2019 sono state raccolte, in 425 farmacie, 204.806 confezioni di farmaci, pari a un valore di 204.806 euro).
• A partire in maniera sistematica dal 2017, Banco Farmaceutico realizza progetti di cooperazione internazionale, consegnando farmaci alle popolazioni povere e alle realtà assistenziali di Afghanistan, Libano, Niger, Libia, Kosovo, Gibuti, Somalia, Venezuela, Sud Sudan e Siria.

Nel 2013, inoltre, nasce l’Osservatorio sulla Povertà Sanitaria (OPSan). Si tratta di un un’equipe di medici, farmacologi, statistici e sociologi costituita per approfondire le dimensioni e le ragioni della povertà sanitaria attraverso ricerche, convegni, pubblicazioni scientifiche e articoli divulgativi. Ogni anno, in particolare, OPSan pubblica il Rapporto sulla Povertà Sanitaria, il documento ritenuto, in Italia, il più esaustivo in materia.

Da marzo 2020, Banco Farmaceutico è impegnato anche nel rispondere all’emergenza sanitaria determinata dal diffondersi del Covid-19. Alle tradizionali attività di sostegno delle realtà assistenziali, si è affiancata la realizzazione di progetti destinati a fornire medicinali e attrezzature a medici e infermieri degli ospedali e delle strutture sanitarie coinvolte nell’emergenza. Perché, oltre ad un carico di responsabilità senza precedenti, non debbano far fronte anche alla carenza di mezzi per poter svolgere il proprio essenziale lavoro.